Il gioco proto-simbolico (fase iniziale del gioco simbolico)

Il bambino simula azioni della vita quotidiana che ha osservato negli adulti

Tutta l’esperienza che il bambino ha fatto all’interno della cornice del gioco funzionale nella tappa
precedente e l’attenzione che ha nei confronti dell’adulto lo porta a sviluppare il gioco protosimbolico.
Trasferisce quindi le azioni sperimentate con oggetti reali della vita quotidiana ad oggetti
che ne rappresentano il simbolo: finge di bere da una tazzina giocattolo, gioca con la cucina
giocattolo, gioca a fare il dottore.
Inizialmente le azioni simboliche sono dirette al proprio corpo (es. il bambino finge di mangiare da
un piattino finto), in un secondo momento le azioni vengono estese a un pupazzo o a una bambola
(es. finge di imboccare un pupazzo). Non si parla ancora di un vero e proprio gioco simbolico in
quanto l’azione è ancora fortemente legata all’uso corretto dell’oggetto che assomiglia a quello
reale.


Suggerimenti in pillole:
Gli oggetti suggeriti in questa fase sono quelle che permettono l’imitazione delle attività quotidiane:
Bambole, pupazzi, macchinine, cucina giocattolo, borsa del dottore giocattolo, la cassetta degli
attrezzi. Ricordiamoci sempre che i momenti di interazione e condivisione con l’adulto sono
fondamentali sia per sostenere lo sviluppo emotivo e relazionale che per apprendere nuovi schemi e
azioni di gioco che il bambino osserva, imita e successivamente riproporrà spontaneamente.