Il gioco senso-motorio

Il bambino è pienamente orientato all’esplorazione
dell’ambiente e delle relazioni causa-effetto con gli oggetti (afferrare, scuotere, far cadere)

In questa fase evolutiva i bambini si spostano nello spazio strisciando, o muovendosi a carponi.
L’esplorazione dell’ambiente circostante è resa possibile anche grazie all’acquisizione di una nuova
consapevolezza: la permanenza dell’oggetto. Il bambino comprende infatti che un oggetto o una
persona continuano ad esistere anche quando sono al di fuori del suo campo visivo. Comprende
quindi che la mamma e il papà continuano ad esistere anche quando non li vede, questa
consapevolezza costituisce una fonte di coraggio che gli permette di esplorare l’ambiente.
L’interesse per l’esplorazione sensoriale dell’oggetto visto nella fase precedente lascia ora il posto
ad uno “studio” degli effetti delle proprie azioni sugli oggetti. Il gioco è quindi basato su rapporti
causa-effetto. I bambini premono pulsanti, tirano giocattoli legati a delle cordicelle, propongono
azioni e scoprono cosa succede. Questa è l’età in cui si divertono a lanciare gli oggetti oltre le
sponde del lettino o giù dal seggiolone, non è una provocazione per mamma e papà, è un vero e
proprio studio degli effetti delle proprie azioni sul mondo.

Suggerimenti in pillole:

  • Macchinine o animali con ruote legati a una cordicella: quando il bambino compie l’azione di tirare la corda l’oggetto si muove; il bambino sperimenta il concetto di “tirare” e “spingere”.
  • Pannello sensoriale montessoriano o tavola delle attività: procuriamo una tavola rigida (solitamente di legno o di compensato) a cui fissare, in modo sicuro, diversi oggetti di uso comune e materiali diversi con l’obiettivo di far scoprire al bambino gli effetti delle proprie azioni. Possiamo per esempio fissare i tasti di un interruttore (ovviamente senza corrente elettrica, l’effetto che il bambino sperimenta è il tasto che scatta producendo il “click” quando viene premuto), una piccola girandola, chiusure come strap con velcro, cerniere…
  • Travasi: prepariamo un vassoio o una vaschetta con il bordo basso per delimitare lo spazio di lavoro, riempiamola con riso, o lenticchie, o farina gialla… diamo al bambino bicchierini, ciotoline e cucchiai e mostriamogli l’utilizzo. Con questa attività il bambino comprende l’effetto delle sue azioni in termini di “riempire” e “svuotare”. Questo gioco è inoltre importante per sostenere lo sviluppo della coordinazione occhio-mano. Proponiamo materiali diversi da travasare in modo che il bambino continui anche a sperimentare consistenze, pesi e colori diversi.
  • Il gioco del cucù: prendiamo un telo dietro cui nascondere il nostro volto e spostiamolo verbalizzando: “cucù” e aspettando che il bambino ci guardi; dopo alcune sequenze rimaniamo qualche istante con il telo sul nostro viso attendendo che sia il bambino ad attivare la nostra azione con una parolina, una vocalizzazione o con un gesto.
  • Giochi con pulsanti da premere. Il bambino sperimenta il concetto di “premere”.