Il sonno come conquista dello sviluppo neuro-emotivo
Tra i 6 e i 12 mesi, il sonno del bambino si fa più stabile, ma anche più complesso. Emergono nuove abilità, nuove curiosità e — talvolta — nuovi risvegli.
In questa fase, la routine del sonno diventa un pilastro fondamentale. I gesti che si ripetono ogni sera — una voce dolce, una luce tenue, un abbraccio — aiutano il cervello a capire che è il momento di rallentare. La ripetizione crea sicurezza e favorisce la regolazione emotiva.
Il bambino sta imparando a calmarsi e a riaddormentarsi con il supporto dell’adulto. La coerenza nei rituali e nei tempi aiuta a costruire una memoria emotiva di tranquillità: “Quando arriva questo momento, posso rilassarmi”.
Il sonno, in questa età, non è solo riposo: è crescita cerebrale e maturazione affettiva. Un bambino che dorme in un clima di fiducia impara a gestire meglio le emozioni anche da sveglio.
La chiave è la presenza gentile: accompagnare, non forzare. Il sonno si conquista con la sicurezza, non con la separazione.