Dispositivi digitali?

Accompagnare la scoperta del mondo reale

Tra i 6 e i 12 mesi, il bambino è un piccolo esploratore: tocca, assaggia, ascolta, si muove.
Le esperienze dirette sono il suo modo di imparare. Gli schermi, invece, offrono stimoli piatti e passivi, che non coinvolgono i sensi né la relazione.

Gli studi di neuroscienze ed educazione mostrano che l’apprendimento nei primi anni avviene attraverso il corpo, le emozioni e l’interazione con gli adulti. Per questo, le raccomandazioni pediatriche continuano a suggerire niente dispositivi digitali sotto i 2 anni.

Meglio proporre attività reali: libri tattili, canzoncine, oggetti da esplorare, giochi di sguardi.
Se capita un momento con gli schermi — ad esempio una videochiamata — fallo insieme al bambino, spiegando ciò che vede e aiutandolo a dare senso alle immagini.

La tecnologia non va demonizzata, ma usata con consapevolezza e presenza.
Il vero sviluppo nasce dall’esperienza viva: dal guardarsi negli occhi, dal toccare, dal ridere insieme.

Ogni volta che scegli la realtà invece dello schermo, stai regalando al tuo bambino la possibilità di conoscere il mondo con tutti i suoi sensi — e con tutto il suo cuore.