Gioco tonico-emozionale 0-2 mesi

Il bambino impara a percepire il suo corpo in
movimento, i suoi vocalizzi e comprende di esserne l’artefice.

In questa fase i neonati non hanno ancora il pieno controllo del proprio corpo, si muovono in modo
scoordinato e involontario. La vista è ancora un po’ sfocata, per questo prediligono i contrasti netti
come il bianco e il nero. Vedono meglio oggetti a una distanza di 20-25 cm, ovvero la distanza
ideale per vedere il viso di chi li tiene in braccio.
Il bambino vocalizza per piacere personale e per attivare chi gli sta intorno.
Considerando le competenze relative a questa fase d’età comprendiamo che la prima forma di
interazione ludica e comunicativa è il gioco tonico-emozionale: il gioco passa attraverso il corpo e
la voce.

Suggerimenti in pillole:

  • Interazioni viso a viso: mettiamo il bambino supino (a pancia in su), agganciamo il nostro sguardo
    con il suo e parliamogli enfatizzando la mimica del viso, variando il tono di voce e soprattutto
    lasciando diverse pause, per garantire al piccolo uno spazio in cui poter “rispondere” con vocalizzi.
  • Dalla posizione supina possiamo ruotare delicatamente il bambino sul fianco (passaggio posturale che gli permette di immagazzinare stimoli sensoriali che lo faciliteranno nell’acquisire la competenza di rotolare). La posizione sul fianco è inoltre importante perché consente al bambino di percepire una posizione differente e avere una visuale sul mondo diversa.
  • Immagini in bianco e nero (è possibile proporre questa attività con il bambino in qualsiasi posizione, sia supino, che sul fianco, che prono): mostriamo un’immagine in bianco e nero (tratta da libretti o in formato carta, NO agli schermi), muoviamola lentamente a destra e a sinistra lasciando il tempo al bambino di seguirla con lo sguardo. Possiamo anche aggiungere la stimolazione sensoriale dell’immagine che stiamo mostrando ad esempio, se nella rappresentazione è raffigurata una macchinina possiamo verbalizzare: “la macchina brumm” e passare una mano sul corpo del bambino come fosse una macchinina; possiamo riprodurre il verso dell’animale rappresentato.
  • Tummy time durante le interazioni viso a viso o durante l’attività con le immagini in bianco e nero: come evidenziato dalle linee guida pediatriche, la posizione prona è importante per la prevenzione della plagiocefalia posizionale (“testa piatta”), migliora lo sviluppo della forza muscolare e offre una prospettiva diversa del mondo e del proprio corpo nello spazio.
    All’inizio si può posizionare un piccolo asciugamano arrotolato o un cuscino da allattamento sotto il petto del bambino. In questa posizione parliamo al bambino variando la mimica e il tono della voce, aspettiamo che ci “risponda” con vocalizzi. Per praticare questa attività con il bambino prono è meglio aspettare almeno una mezz’ora dopo la poppata per evitare rigurgiti o fastidi.