Gioco sensoriale e prime fasi del gioco sensomotorio

Il bambino manifesta piacere per l’esplorazione sensoriale degli oggetti

Il bambino inizia a stare seduto, inizialmente con un sostegno e poi in modo completamente
autonomo. Questa capacità è necessaria per introdurre lo svezzamento che costituisce la base per
un’importante esplorazione sensoriale di sapori, profumi e consistenze.
Questa nuova esperienza si riflette anche nel gioco: l’interesse si sposta dall’interazione puramente
corporea con l’adulto a quella esplorativa degli oggetti circostanti.
La stabilità posturale della posizione seduta gli permette di manipolare; quando il bambino inizierà
a strisciare, gattonare, muoversi nello spazio, il suo interesse si sposterà dall’esplorazione
dell’oggetto in un posto fisso (attraverso la manipolazione), ad un’esplorazione più dinamica.
In questa tappa evolutiva il bambino, in posizione prona (pancia sotto), è motivato ad allungare la
mano per raggiungere oggetti poco distanti da lui. Questo movimento, congiunto alla flessione della
gamba controlaterale (con anca, ginocchio e piede piegati sul lato opposto a quello del braccio
esteso) incoraggia il bambino a spostare il peso in avanti e abbozzare così il primo pattern motorio
che lo porta a strisciare.

Suggerimenti in pillole:

  • Il cestino dei tesori: è possibile predisporre un cestino di circa 30/40 cm di diametro e 15 cm di
    altezza, di materiale naturale abbastanza rigido e posizionarlo alla portata del bambino
    (preferibilmente a terra). All’interno del cestino poniamo una selezione di oggetti comuni diversi
    per materiale, forma, dimensione, texture, scelti per la loro capacità di offrire stimoli diversi ai 5
    sensi del bambino (ad esempio un cucchiaio da cucina, formine per biscotti, pigne, conchiglie,
    guanto da cucina…).
    Lasciamo che il bambino esplori liberamente il materiale proposto fino a quando non avrà esaurito
    il suo interesse. Gli oggetti contenuti andranno rinnovati, sta a noi cogliere il momento giusto per
    proporre il cambio; l’obiettivo è che il bambino esplori forme diverse, pesi diversi, colori diversi.
    Si possono proporre 3-4 oggetti ogni volta, ed è possibile cambiarli (completamente o solo alcuni
    anche 1-2 volte a settimana).