Il gioco funzionale

Il bambino impara e comprende come funzionano gli oggetti nel
mondo reale e qual è il loro scopo.

In questa finestra temporale il bambino passa dallo spostamento a carponi, alla posizione eretta con
appoggio, alla deambulazione laterale (si muove lateralmente tenendosi a un sostegno) fino ad
arrivare alla deambulazione autonoma. Tutte queste informazioni sensoriali provenienti dal proprio
corpo e dal mondo esterno, tutte le esperienze che il bambino ha vissuto fino ad ora portano il
bambino a progredire nella sua traiettoria di sviluppo che troviamo rispecchiata anche nel gioco.
L’esperienza di “studio” degli effetti delle proprie azioni sugli oggetti porta il bambino a
comprendere come funzionano gli oggetti nel mondo reale e qual è il loro scopo. Comprende per
esempio che il pettine serve per pettinarsi, la macchinina non viene più lanciata dalle sponde del
lettino, il bambino comprende che la sua funzione è quella di essere spinta avanti e indietro.
Comprende che i cubi servono per essere impilati e intorno ai 15 mesi è possibile che costruisca una
torre con 2 cubetti; con una matita lascia le prime tracce di sé comprendendo la funzione
dell’oggetto.

Suggerimenti in pillole:

  • Attività grafica : lasciamo a disposizione dei fogli di carta di grandi dimensioni (il bambino in questa fase non riesce ancora a modulare il movimento per rispettare i limiti del foglio), matite/pastelli a cera di diametro piuttosto grosso per facilitarne la prensione. Si specifica inoltre che le matite e i pastelli, a differenza dei pennarelli, permettono al bambino di sperimentare anche l’effetto diverso in termini di differente pressione utilizzata.
  • Prime torri : predisponiamo alcuni cubetti di costruzioni di dimensioni facili da manipolare
    (evitiamo le piccole dimensioni).
  • Il bambino osserva e imita semplici azioni. Nei momenti di interazione mostriamogli l’uso
    di diversi oggetti lasciandogli il tempo di riproporre in autonomia. Prendiamo ad esempio il
    pettine e usiamolo per pettinarci, mostriamogli l’azione dello spazzolino, del tovagliolo, del
    cucchiaio che utilizziamo per mescolare.
  • Il gioco degli incastri con le formine da inserire al posto corretto.